giovedì 21 settembre, 2017

ALOPECIA CICATRIZIALE – Salute&Benessere – Torello Lotti

Cari amici,
oggi torniamo a parlare di tricologia, con un argomento molto richiesto da voi amici a casa, l’alopecia. L’Alopecia Cicatriziale è la perdita definitiva dei follicoli piliferi e dei capelli, qualunque ne sia stata la causa determinante. L’elemento più significativo di questa condizione clinica è l’irreversibilità del processo patologico; sicuramente nell’area interessata i capelli o i peli non ricresceranno mai più.
In questo caso è fondamentale una diagnosi differenziale accurata per evitare al paziente cure inutili e per instaurare, quando possibile, una terapia corretta che possa portare all’arresto dell’evoluzione della malattia. Quando il processo patologico sarà arrestato, la terapia volta a tornare nella condizione precedente, diventerà chirurgica.
All’esame obiettivo la cute si presenta sottile, liscia e lucente, con pochi singoli capelli che emergono dai follicoli superstiti. Con un dermatoscopio, dallo specialista dermatologo, è possibile osservare la perdita degli osti follicolari.
Altro segno patognomonico è la possibile presenza di più capelli che originano da un singolo ostio follicolare in una chiazza cicatriziale, i cosiddetti “pili multigemini o ciuffi di peli”. Questo fenomeno, prodotto dalla fusione infiammatoria dei follicoli, non si osserva mai nelle alopecie non cicatriziali.
Si distinguono due grandi gruppi di alopecie cicatriziali acquisite: le forme primitive e le forme secondarie.
Nella prima categoria, il bersaglio in questione è il follicolo stesso. Sottoponendo ad un test il cuoio capelluto, si rileva la caduta di capelli in piena fase anagen. Le cause più comuni di alopecia cicatriziale acquisita primitiva sono malattie autoimmuni come: lichen planus, lupus eritematoso discoide, follicolite decalvante, pseudopelade di Brocq. Tutte le altre forme sono rare o raramente diagnosticate o nosologicamente più incerte.
L’argomento qui si fa complesso, come dimostra la mancanza di una classificazione unanimemente accettata. Vi è l’uso di numerose denominazioni per indicare una stessa patologia e l’impiego di uno stesso nome per indicare differenti entità cliniche. Talvolta la diagnosi differenziale fra le diverse forme, sia su piano clinico che istopatologico, è difficile se non impossibile.
Questa confusione riflette la mancanza di conoscenza precisa dei fattori eziologici e dei meccanismi patogenetici alla base di queste malattie.
La classificazione è ovviamente complessa ed articolata ma la caratteristica istologica dell’infiltrato cellulare perifollicolare permette di distinguere due tipi fondamentali di alopecia cicatriziale acquisita primitiva: le forme neutrofiliche e le forme linfocitarie, ciascuna ulteriormente suddivisibile in numerose varietà.

Buona visione

Elisa Sergi

https://it.wikipedia.org/wiki/Alopecia

https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=alopecia+cicatriziale

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