venerdì 24 novembre, 2017

LA TALALGIA – SALUTE&BENESSERE – Prof. RAOUL SAGGINI Direttore Corpo 53

La talalgia è il cosiddetto dolore al calcagno, sindrome dolorosa, che abbraccia tutto il retro piede e si estende fino alla parte mediale della superficie plantare. Questa sintomatologia assai diffusa, merita una diagnosi approfondita, poiché il dolore può significare molte cose, infatti talalgia è un termine ombrello, nel quale possono rientrare molte condizioni, quindi è importante un’attenta diagnosi da parte del terapeuta.
L’approccio medico specialistico in questo specifico caso è ortopedico e fisiatrico. Quest’ultimo deve essere in grado di identificare i fattori di rischio che possono essere predisponenti all’insorgere di tale sintomatologia. Vi sono fattori interni come quelli biomeccanici o di tipo anatomico che possono essere causati da piede piatto o piede cavo, due condizioni patologiche del piede. Un altro fattore anatomico può anche essere l’eccessivo peso, l’obesità e tendine d’Achille non sufficientemente lungo. Per quanto riguarda i fattori esterni, ovvero le cause ambientali, possono essere: tacchi alti, cattive suole nelle scarpe, scarsa elasticità, o anche cattivo appoggio plantare dovuto a cause esterne.
Il fisiatra deve conoscere la persona, capire l’eziologia, le cause e i fattori di rischio che il paziente riferisce, a quel punto può classificare il dolore, poiché il calcagno è un osso abbastanza grande e con varie regioni. Sulla base della classificazione topografica possiamo distinguere 5 tipi di talalgia: diffusa, plantare o inferiore, mediale, laterale e posteriore. La talalgia è un dolore meccanico ma possono essere coinvolte delle concause nell’eziopatogenesi del tipo neurologico, artritico, traumatico o di altra natura come ad esempio tumori, infezioni o patologie vascolari.
La classificazione eziologica si può suddividere in: fascite plantare, compressione del nervo serale, compressione del nervo abduttore del V dito, atrofia e infiammazione del batuffolo adiposo, lesione da stress dello sperone calcinare, frattura da stress del calcagno e infine il semplice sperone calcaneare.
Il giusto percorso diagnostico prevede un’approfondita indagine ecografia, radiografica e un esame dell’appoggio plantare che si chiama baropodometria dinamica. Lo studio dell’appoggio plantare analizza le effettive capacità di coordinamento motorio del soggetto in esame. Ogni paziente presenta un caso clinico a se, anche se possiamo avere una proposta comune di linee guida per il trattamento della talalgia, che consiste nel riposo funzionale, la crio-magneto terapia, uno speciale laser gli ultrasuoni e delle specifiche solette plantari.

Buona visione

Elisa Sergi

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https://it.wikipedia.org/wiki/Tendinopatia_achillea

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