venerdì 24 novembre, 2017

PANDAS – SALUTE&BENESSERE – Professor Stefano Pallanti

Amici,
oggi parleremo di depressione, termine molto noto, probabilmente abusato nel linguaggio comune e spesso travisato. Tutti noi conosciamo quello stato di tristezza acuta, e senso di vuoto, ma questi fenomeni oscillatori d’umore non possono e non devono essere confusi con questa psicopatologia. Per fare diagnosi di depressione bisogna che l’umore sia sempre basso e che niente e nessuno possa cambiare questa situazione.
Il disturbo depressivo maggiore, è una patologia psichiatrica caratterizzata da episodi di umore depresso accompagnati principalmente da una bassa autostima e perdita di interesse o piacere nelle attività normalmente piacevoli, la cosiddetta anedonia. La depressione è una malattia invalidante che coinvolge sia la sfera affettiva sia quella cognitiva della persona influendo negativamente in modo disadattativo sulla vita familiare, lavorativa, sullo studio, sulle abitudini alimentari e riguardo al sonno, sulla salute fisica con un forte impatto dunque sullo stile di vita e la qualità della vita in generale. La diagnosi si basa sulle esperienze auto-riferite dal paziente, sul comportamento riportato da parenti o amici e un esame dello stato mentale. Non esiste attualmente un test di laboratorio per la sua diagnosi.
La terapia standard è composta di psicofarmaci e psicoterapia.
L’ospedalizzazione può essere necessaria quando vi è un auto-abbandono o quando esiste un significativo rischio di danno per se stessi o per altri. Il decorso della malattia è molto variabile: da un episodio unico della durata di alcune settimane fino ad un disordine perdurante per tutta la vita con ricorrenti episodi di depressione maggiore.
La comprensione della natura e delle cause della depressione si è evoluta nel corso dei secoli, anche se è tuttora considerata incompleta. Le cause proposte includono fattori psicologici, psicosociali, ambientali, ereditari, evolutivi e biologici. Un uso a lungo termine e l’abuso di alcuni farmaci o sostanze, è noto per causare e peggiorare i sintomi depressivi. La maggior parte delle teorie biologiche si concentrano sui neurotrasmettitori monoamine come la serotonina, la norepinefrina e la dopamina, che sono naturalmente presenti nel cervello per facilitare la comunicazione tra le cellule nervose.

Buona visione

Elisa Sergi

https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=depressione
https://it.wikipedia.org/wiki/Disturbo_depressivo

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