sabato 23 settembre, 2017

Riabilitazione nel dolore del calcagno – SALUTE&BENESSERE – Prof. Raoul Saggini

Cari amici,
Torniamo a parlare di dolore al piede. Questa sintomatologia può essere varia a seconda del caso clinico preso in esame. Il dolore può avere varia natura, ad esempio può essere fastidio osseo, nevritico o legato ad altri fattori. La fascite plantare è la sintomatologia più comune e si verifica quando la banda di tessuto situata sulla parte inferiore del piede è troppo tesa o stressata dal troppo carico. Questo può creare infiammazione e rendere più difficile la deambulazione. La fascite plantare è un problema molto comune specialmente per gli atleti che mettono sotto sforzo il carico del corpo sui loro piedi. L’incidenza aumenta se nell’individuo sono presenti problemi legati all’arco del piede, come piedi piatti o cavi, specialmente se vengono sforzati correndo o saltando per lunghe distanze in discesa o su superfici irregolari. Anche l’obesità e un improvviso aumento di peso possono essere tra le cause di insorgenza della fascite plantare. Anche l’utilizzo di scarpe non adeguate, con plantare scarso o con la suola troppo morbida può portare a fascite plantare. Questo specifico disturbo può colpire sia uomini che donne, anche se più frequentemente colpisce gli sportivi di sesso maschile in età compresa tra i 40 e i 70 anni. È uno dei disturbi ortopedici più frquenti relativi al piede. Comunemente si pensa che la fascite plantare sia causata da un sperone calcaneare, ma studi scientifici hanno dimostrato che questo non è sempre vero, infatti la spina calcaneare si può osservare sia in persone affette sia in quelle non affette da fascite. I sintomi di questa affezione possono essere diversi.
Il disturbo più comune è il dolore e la rigidità nella parte inferiore del tallone.
Il dolore di solito è più forte di mattina quando si torna a camminare dopo l’inattività della notte, o dopo un po’ che si sta in piedi o seduti, quando si salgono le scale o dopo intensa attività sportiva. Il dolore può svilupparsi lentamente nel tempo, o improvvisamente dopo intensa attività.
La fascite plantare può essere acuta o cronica. Le cause della fascite plantare sono molteplici. Sappiamo che può essere una causa di tipo meccanico, traumatico, nervoso-neurologico o di tipo artirtico. Le terapie sono diverse e adattabili alla particolare patologia del paziente e alla sua storia clinica. La terapia di cui si parla in trasmissione si basa su un trattamento di normalizzazione della camminata e terapia con onde d’urto ad elevata energia, focalizzate nella specifica area d’interesse. Queste particolari onde sono di tipo rigenerative e permettono quindi di ricreare fattori di crescita, in tal modo arriverà sangue e ossigeno a questo specifico tessuto. Questo fenomeno permette la ripresa funzionale di una fascia plantare che in caso di fascite cronica si presenta rigida, anaelastica ed in degenerazione tessutale. Prima si poteva soltanto intervenire chirurgicamente e quindi con un’operazione invasiva rispetto a tali prospettive attuali. Nella grande maggioranza dei casi questo trattamento a base di onde d’urto sostituisce in maniera eccellente l’intervento chirurgico.

Buona visione

Elisa Sergi

https://it.wikipedia.org/wiki/Fasciosi_plantare
https://www.google.it/?gws_rd=ssl#q=fascite

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