martedì 21 novembre, 2017

Chirurgia Intima – Salute&Benessere – Dottor Simone Napoli

Cari amici,
oggi affronteremo un tema delicato, mai trattato prima nella nostra trasmissione. Parleremo di chirurgia intima femminile e maschile. Con questo termine intendiamo una serie di interventi mirati sulle zone genitali. Per quanto riguarda gli interventi femminili parliamo di ricostruzione dell’imene e ringiovanimento vaginale, invece per quanto riguarda quelli maschili, parleremo di allungamento e ingrossamento del pene.
Partendo dalla categoria femminile, di questi due interventi, la ricostruzione dell’imene è quello più desueto, poiché riguarda un concetto culturale lontano dalla nostra mentalità occidentale, in quanto la verginità è un concetto osannato da altre culture, la nostra non pone particolare attenzione per questo argomento. L’altro intervento, è il ringiovanimento vaginale, che consiste in un globale rimodernamento della vulva del suo aspetto e del suo trofismo, intervenendo sia sulle piccole, sia sulle grandi labbra.
Gli organi genitali femminili, subiscono nel corso della vita, dall’adolescenza attraverso le gravidanze e fino alla menopausa, dei cambiamenti morfo-strutturali e funzionali del tutto fisiologici. Le modificazioni avvengono in maniera molto lenta ma, in prossimità dell’epoca peri-menopausale, che normalmente inizia intorno ai 45-50 anni, per la riduzione repentina degli ormoni estrogeni, il processo involutivo va incontro ad una evidente accelerazione.
Alcune pazienti, alla soglia della menopausa, avvertono il desiderio di un ringiovanimento dell’anatomia dei genitali esterni, a causa di una consistente perdita di turgore della cute e della mucosa delle grandi e piccole labbra vulvari, e di una secchezza e prurito vaginale.
Anche le piccole labbra, soprattutto nelle donne che hanno avuto più gravidanze, aumentano di grandezza e possono arrivare ad avere un aspetto pendulo e che, talvolta, possono rendere difficili i rapporti sessuali e l’esercizio fisico.
L’ipertrofia delle piccole labbra può anche essere presente fin dalla giovane età. Questa alterazione del volume provoca spesso disturbi psicologici, con diminuzione dell’autostima, causati dalla visibilità della vulva attraverso abiti succinti o costumi, impedimenti meccanici durante i rapporti sessuali o, ancora, irritazioni croniche locali con possibilità di infezioni batteriche o micosi. In questo caso l’unica opzione possibile, è quella rappresentata dalla labioplastica, eseguita con varie tecniche e in anestesia locale, per diminuire il volume delle piccole labbra. Dalle piccole labbra viene infatti rimossa la pelle in eccesso, adattando la loro forma e le dimensioni all’anatomia della regione circostante.
Per quanto riguarda la chirurgia intima nell’uomo, gli interventi hanno lo scopo di eliminare i difetti e con essi il disagio psicologico che ne deriva. La cosiddetta “sindrome da spogliatoio” può essere un riflesso negativo dato dalla forma anatomica del membro maschile.
La dimensione del pene, non ha un ruolo diretto fondamentale sulle capacità sessuali dell’individuo, ma può creare complessi e comportare un reale malessere psicologico in grado di influire negativamente sulla vita affettiva. Per migliorare le dimensioni del pene è possibile eseguire, da soli o abbinati alcuni interventi quali, la penoplastica, la liposcultura del pube, e il lipofilling del pene.
La Penoplastica è l’intervento chirurgico per aumentare la lunghezza del pene. Permette l’allungamento del pene da 2 fino a 4 centimetri.
Il Lipofilling permette invece di allargare il diametro del pene fino a 1 centimetro.
La Liposcultura del pube viene eseguita soprattutto nei soggetti sovrappeso, quando il grasso pubico pre-penieno ingloba la radice del pene, facendolo apparire ulteriormente più corto.

Buona visione

Elisa Sergi

Guarda anche

Elisa Sergi – Salute & Benessere – Staminali nelle lombalgie

Amci miei , nella puntata di oggi tratteremo la terapia della cosiddetta lombalgia, più comunemente …