sabato 18 novembre, 2017

IL DOLORE NELLE GAMBE GONFIE – Salute&Benessere – Dottor Saggini

oggi in trasmissione tratteremo la tematica della dolenzia in caso di gambe gonfie. Queste, possono essere la conseguenza di un accumulo di fluidi o di un’infiammazione associata a traumi o a malattie delle articolazioni.
Il gonfiore ricorrente degli arti inferiori, associato ad una sensazione di pesantezza, formicolii e prurito, può costituire il primo sintomo di un problema della circolazione sanguigna, come l’insufficienza venosa. Inoltre, non bisogna sottovalutare il rischio che le gambe gonfie siano associate a condizioni serie, come malattie cardiache e nefropatie,malattie renali croniche.
Gambe gonfie associate a dolore intenso spontaneo e aggravato dal movimento, a calore e a congestione delle vene superficiali possono dipendere dalla flebite. Edema, dolore, sensazione di tensione, pelle sensibile e calda, ed un eventuale colorito bluastro a carico dell’estremità colpita, possono invece indicare un’ostruzione venosa, la cosiddetta trombosi venosa profonda.
Le vene varicose sono caratterizzate da pesantezza, gambe gonfie e dolenti, crampi ai polpacci, formicolii e dilatazione delle vene; questi sintomi sono tipicamente aggravati dalla stazione eretta e dalle alte temperature.
Le gambe gonfie possono anche essere il segno di un linfedema, cioè di un accumulo di liquidi nello spazio interstiziale, dovuto ad un’insufficienza del sistema linfatico. Inizialmente, questo disturbo può presentarsi come un edema molle che recede con il riposo notturno ed evolve in una tumefazione non comprimibile e di consistenza fibrosa, con differenza di calibro rispetto all’arto sano controlaterale; fra i sintomi si possono riscontrare anche dolore e affaticamento. Il linfedema può presentarsi senza cause apparenti o in conseguenza di un’infiammazione, un’infezione o un tumore.
Per combattere il problema delle caviglie gonfie e pesanti, esistono numerose strategie dietetiche e comportamentali.
Uno dei primi consigli che viene dato dai medici è quello di muoversi spesso, sollevando di tanto in tanto il tallone.
Il movimento dei muscoli propri degli arti inferiori è infatti capace di stimolare la circolazione, generando un “effetto pompa” dato dall’alternarsi di contrazioni e rilassamenti.
Altrettanto importante sarebbe ritagliarsi un appuntamento quotidiano con una camminata a passo svelto, oppure con una nuotata o una passeggiata in bicicletta; mezz’ora al giorno per 4-5 giorni alla settimana risulta sufficiente per migliorare sensibilmente la circolazione periferica. Qualunque sia l’attività sportiva intrapresa, particolarmente utili sono anche gli sport acquatici, è importante che venga svolta con calzature idonee; i tacchi a spillo, al contrario, andrebbero utilizzati con parsimonia, tanto che sarebbe meglio riservarli alle serate veramente speciali.
Lo sport è importante anche per raggiungere e mantenere il proprio peso forma, che si ripercuote positivamente sulla salute generale di gambe caviglie. Sempre in ambito sportivo, è interessante notare come molti ciclisti, al termine di uno sforzo intenso, passino alcuni minuti sdraiati con le gambe sollevate su un rialzo. Questa strategia, che si può attuare anche durante il riposo serale o notturno, favorisce il ritorno del sangue al cuore, allontanando i gonfiori. Importante è anche l’automassaggio, da eseguirsi con movimenti rotatori delle dita che vanno dal basso verso l’alto; tanto meglio se lo si associa a gel o creme specifiche, che mantengono viva la circolazione evitando il ristagno di liquidi.

Buona visione

Elisa Sergi

http://www.my-personaltrainer.it/Sintomi/Gambe-gonfie
http://www.my-personaltrainer.it/salute/caviglie-gonfie.html

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