sabato 25 novembre, 2017

SALUTE e BENESSERE – Elisa Sergi – Autismo

Cari amici,
oggi tratteremo il difficile argomento dell’autismo infantile.
L’autismo è un disturbo del neurosviluppo caratterizzato dalla compromissione dell’interazione sociale e da deficit della comunicazione verbale e non verbale che provoca prevalentemente ristrettezza d’interessi e comportamenti ripetitivi. Le prime manifestazioni di questa sindrome avvengono nei primi anni di vita e la diagnosi può essere fatta entro i trenta mesi di vita. Attualmente risultano ancora sconosciute le cause di tale patologia, anche se sono stati fatti numerosi studi e continuano le ricerche nel suddetto campo che implicano cause sia neurobiologiche costituzionali che psicoambientali acquisite.
Questa sindrome è a volte di difficile comprensione e diagnosi, tant’è che si parla di Disturbi dello Spettro Autistico, comprendendo tutta una serie di patologie o sindromi aventi come denominatore comune le suddette caratteristiche comportamentali, sebbene a vari gradi o livelli di intensità.
Cercando di addentrarci all’interno di questa patologia, la potremmo definire come un disordine dello sviluppo neurologico altamente variabile, che inizialmente appare durante l’infanzia e in genere segue un percorso costante senza che vi sia una remissione. Gli individui autistici possono avere alcuni aspetti della propria vita gravemente compromessi, ma altri possono essere normali o addirittura migliori.
i vari sintomi iniziano lentamente a manifestarsi a partire dall’età di sei mesi, fino ad essere più espliciti dall’età di due o tre anni e continuando ad aumentare fino all’età adulta, anche se spesso in una forma meno evidente.
La condizione si distingue non da un singolo sintomo, ma da una triade di sintomi caratteristici: deficit nell’interazione sociale, deficit nella comunicazione, interessi e comportamenti limitati e ripetitivi. Altri aspetti, come una alimentazione atipica, sono anch’essi comuni, ma non sono essenziali per la diagnosi. I singoli sintomi dell’autismo si possono riscontrare nella popolazione in generale ma perché si possa parlare di patologia è necessario distinguere la situazione per gravità.
Lo sviluppo sociale insolito diventa evidente nella prima infanzia. I bambini autistici mostrano meno attenzione agli stimoli sociali, sorridono e osservano gli altri meno spesso e rispondono meno frequentemente al proprio nome. Inoltre essi differiscono più incisivamente riguardo alle norme sociali; per esempio, utilizzano un inferiore contatto con gli occhi e non hanno la possibilità di utilizzare dei semplici movimenti di esprimersi, come ad esempio indicare le cose. I bambini dai tre a cinque anni con autismo hanno meno probabilità di comprendere le dinamiche sociali, di avvicinare gli altri spontaneamente, di imitare e rispondere alle emozioni, di comunicare non verbalmente e alternarsi in una discussione.
La maggior parte dei bambini autistici mostra meno attaccamento sicuro rispetto ai bambini neurotipici, anche se questa differenza non si rileva in coloro che hanno un più alto sviluppo intellettivo o una condizione autistica meno grave.

Buona visione

Elisa Sergi

https://www.facebook.com/ELISA-SERGI-psicologa-giornalista-pubblicista-51708698368/
https://elisasergi.wordpress.com
https://it.wikipedia.org/wiki/Autismo

Guarda anche

Disfunzione erettile

La disfunzione erettile, detta anche impotenza, viene definita, incapacità del soggetto di sesso maschile a …