venerdì 24 novembre, 2017

SALUTE e BENESSERE – Elisa Sergi – ADHD Adulti

Cari Amici,
oggi parliamo di un diturbo psicopatologico, che solitamente vine diagnosticato in età infantile, ovvero la Sindrome da deficit d’attenzione e iperattività, il cosiddetto ADHD. Questo acronimo, dall’inglese “Attention-Deficit/Hyperactivity Disorder”, è un disturbo dello sviluppo neurologico caratterizzato da alterazioni della crescita e dello sviluppo del cervello o del sistema nervoso. Le sue caratteristiche principali sono: inattenzione, impulsività, iperattività motoria che rende difficoltoso il normale sviluppo, l’integrazione e l’adattamento sociale nei bambini o negli adolescenti affetti.
Questa forma clinica è piuttosto complessa, e presenta un elevato tasso di comorbilità con altre patologie psicopatologiche. La diagnosi differenziale è alla base per una corretta terapia. I disturbi più frequentemente associati con l’ADHD sono il disturbo oppositivo-provocatorio e i disturbi della condotta, i disturbi specifici dell’apprendimento, come la  dislessia, disgrafia e la discalculia, i disturbi d’ansia e a volte con minore frequenza possiamo riscontrare anche disturbi dell’umore, disturbo ossessivo-compulsivo, e sindrome di Tourette. Succede spesso che molti bambini ed adolescenti con ADHD mantengono il disturbo anche in età adulta, presentando caratteristiche come iperattività, inattenzione e forte impulsività, che sfocia in aggressività o condotte violente. Questi comportamenti influiscono negativamente su tutte le sfere individuali, lavoro e relazioni del soggetto. Ovviamente il quadro clinico sarà maggiormente problematico se il problema non è stato identificato e trattato in età infantile. La terapia standard è psicofarmacologica e di natura psicosociale.
La World Health Organization, afferma che la diagnosi di ADHD può fare emergere disfunzioni all’interno della famiglia, nel sistema educativo o anche patologie psicologiche in singoli individui. Altri studi confermano la tesi secondo la quale il caregiver ha un effetto intrinsecamente segnante e profondo sulle capacità di autoregolamentazione e di attenzione del bambino. Un’altra ricerca ha confermato che bambini in affidamento riscontrano un numero maggiore di sintomi di ADHD. I ricercatori hanno inoltre riscontrato elementi tipici di tale patologia, in bambini che hanno sofferto violenze e abusi.

Buona visione

Elisa Sergi

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https://elisasergi.wordpress.com
https://it.wikipedia.org/wiki/Sindrome_da_deficit_di_attenzione_e_iperattività#ADHD_negli_adulti

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