domenica 17 dicembre, 2017

FIRENZE- BANDIERA 2′ REICH IN CASERMA, E’ STATA UNA LEGGEREZZA

E’ stata una leggerezza, dice il carabiniere che ha appeso sopra il letto della camerata della caserma Baldissera una bandiera del 2′ Reich

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  • Menanni

    Mio malgrado ho seguito la vostra trasmissione mattutina dove gli ospiti convenuti, dopo aver ostentato giusto garantismo coi potenti figli di inquisiti, hanno sproloquiato alquanto sulla faccenda. Perciò mi sento in dovere rilevare che, prima di dar addosso senza tanti riguardi a un ragazzo di ventitre anni, bisognerebbe ricordarsi di considerare un simbolo per quello che realmente rappresenta, non per quello che certi soggetti neonazisti lo chiamano a rappresentare ignorandone la storia. Nella fattispecie bisognerebbe sapere la bandiera attaccata a un muro è quella adottata dalla “Kaiserliche Marine” fino al 1918, la quale ha a che vedere col nazismo molto meno di quanto ne abbia un maggiolino Volkswagen. Per colmo di sventura per i solerti censori, occorre pure ricordare che, anche quando il terzo Reich le cambiò nome in “Kriegsmarine” e sostituì l’aquila della bandiera con l’inconfondibile croce uncinata, la marina tedesca in realtà grazie al suo carismatico comandante Reader, fu l’unica delle tre armi a restare refrattaria alle scelleratezze del regime, riuscendo tra l’altro a mantenere il vecchio saluto militare invece di quello nazista. Insomma, se di ignoranza vogliamo parlare riguardo a questa bandiera, essa va riferita ai neonazisti, perché sono essi che la sventolano sommamente a sproposito.