martedì 25 settembre, 2018

L’addio al Prof. Maracchi. Il cordoglio di politica e università


Morto Maracchi: rettore Firenze, lasciato segno indelebile
FIRENZE, 12 MAR – “Siamo tutti molto addolorati e costernati per la scomparsa del nostro caro professore emerito Giampiero Maracchi, uomo di scienza e cultore di due discipline, la climatologia e la meteorologia, di cui fu insigne pioniere. Il suo magistero ha lasciato un segno indelebile nei numerosi allievi. La sua acutezza e sagacia lo hanno reso studioso di fama internazionale. Voglio ricordarlo col suo modo affabile e cordiale con cui si intratteneva nello stesso modo con Colleghi, studenti e con qualsiasi altro interlocutore”. Così il rettore di Firenze Lugi Dei ricorda Giampero Maracchi, scomparso ieri. Maracchi aveva iniziato la sua carriera all’Università di Firenze nel 1973 come docente incaricato ed è diventato, nel 1986, professore ordinario presso la facoltà di agraria, ricoprendo gli insegnamenti di agrometeorologia e climatologia e poi di agronomia e coltivazioni erbacee. E’ stato membro del Cda dell’Università di Firenze dal 1978 al 1989 e coordinatore del master in meteorologia e climatologia applicate. Nel 2014 l’Ateneo fiorentino gli ha consegnato il diploma di docente emerito.
“Profondo cordoglio” per la scomparsa dello scienziato esperto del clima Giampiero Maracchi è stato espresso dal presidente del Consiglio regionale della Toscana, Eugenio Giani. Dell’uomo “appassionato, fiorentino e toscano vero”, Giani cita l’intensa attività di studioso: “Impegnato su molti fronti, attivo su varie discipline, Maracchi ha fatto tanto per Firenze e la Toscana – rileva Giani -. Certamente ci mancherà la sua cultura e la sua grande esperienza, ma più ancora ci mancherà la sua semplicità e il suo sguardo acuto e curioso sul mondo”.(ANSA).

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